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Vetro boemo: i grandi maestri

A cura di Caterina Tognon e Sylva Petrová

La prossima mostra a LE STANZE DEL VETRO sarà dedicata al vetro boemo e al suo utilizzo dopo la seconda guerra mondiale.

La prossima mostra organizzata a LE STANZE DEL VETRO sarà Vetro boemo: i grandi maestri, curata da Caterina Tognon e Sylva Petrová, e aprirà al pubblico sull’Isola di San Giorgio Maggiore dal 14 maggio al 26 novembre 2023. L’esposizione intende raccontare l’emancipazione, dopo la seconda guerra mondiale, del vetro in Boemia (l’attuale Repubblica Ceca) dalla tradizionale categorizzazione di arte applicata e decorativa a un utilizzo per la realizzazione di importanti sculture astratte.

In seguito al conflitto mondiale, le travagliate condizioni politiche, sociali ed economiche che perdurarono in Cecoslovacchia sino alla caduta del regime socialista nel 1989, spinsero numerosi artisti a dedicare le proprie ricerche all’ambito artigianale del vetro. Le opere, prodotte nelle fornaci con le maestranze del territorio, furono presentate dal governo comunista cecoslovacco in eventi internazionali quali Expo, Biennali e Triennali.

A partire dalla presa del potere da parte del Partito comunista nel 1948 e con l’imposizione in Cecoslovacchia di un modello estetico basato sul realismo socialista, un folto gruppo di artisti si dedicò invece allo studio di caratteristiche e potenzialità del medium-vetro, a cui vennero applicati procedimenti tecnologici innovativi, forme evolute, ma soprattutto concezioni artistiche contemporanee.

La mostra Vetro boemo: i grandi maestri si concentrerà sulle opere di sei artisti pionieri della scultura contemporanea, nati in Boemia nelle prime decadi del secolo scorso e primi a studiare e utilizzare il vetro per creare sculture, vetrate, architetture, installazioni e lavori site-specific, indirizzando inoltre a questo medium molte giovani generazioni attraverso un’intensa attività educativa all’interno di scuole professionali e Accademie d’Arte.

Stanislav Libensky e Jaroslava Brychtova, Head, 1957-58, courtesy UPM, Praha

Miluše Roubíčková, Head, unique piece, blown glass, courtesy Artist's heirs, ph G Urbanek

Venini: Luce 1921 – 1985

A cura di Marino Barovier

La mostra autunnale de LE STANZE DEL VETRO intende approfondire l’attività della vetreria Venini nel campo dell’illuminazione

La mostra autunnale “Venini: Luce 1921-1985”, curata da Marino Barovier, intende approfondire l’attività della vetreria Venini nel campo dell’illuminazione, dalla piccola alla grande scala, tracciando un excursus attraverso gli interventi più significativi.

Un ambito rilevante della produzione vetraria muranese è infatti rappresentato dall’illuminazione sia per uso domestico che per grandi ambienti pubblici e privati, dai palazzi ministeriali agli uffici postali, dai teatri agli alberghi.

In particolare, la vetreria Venini si è distinta con risultati significativi anche in questo settore grazie alla sua capacità di costante aggiornamento e alla sua apertura verso il mondo del progetto, aspetti questi che l’hanno fatta diventare un punto di riferimento per i più importanti architetti sia del panorama nazionale che internazionale.

In mostra viene presentata così un’accurata selezione di oggetti progettati dai vari designer che collaborarono con la fornace o dall’ufficio tecnico della stessa vetreria illustrando come il tema della luce sia stato affrontato nei vari decenni, in un arco cronologico che va dal 1921 al 1985.

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Orari di apertura: tutti i giorni, tranne il mercoledì, dalle 10 alle 19.

Ingresso gratuito. 

Installation view, ph. Enrico Fiorese

Installation view, ph. Enrico Fiorese

Installation view, ph. Enrico Fiorese

Opere di Laura de Santillana e Alessandro Diaz de Santillana