Vetro boemo: i grandi maestri

A cura di Caterina Tognon e Sylva Petrová

La nuova mostra a LE STANZE DEL VETRO, realizzata in collaborazione con il Museo di Arti Decorative di Praga, è dedicata al vetro boemo dopo la seconda guerra mondiale e presenta le opere di sei grandi maestri della scultura contemporanea in vetro: Václav Cigler, Vladimír Kopecký, Stanislav Libenský e Jaroslava Brychtová, René Roubíček e Miluše Roubíčková.

La mostra chiude con 19 fotografie di Josef Sudek dalla serie Glass Labyrinths

L’esposizione Vetro boemo: i grandi maestri, curata da Caterina Tognon e Sylva Petrová e realizzata in collaborazione con il Museo di Arti Decorative di Praga, è dedicata al vetro boemo dopo la seconda guerra mondiale e presenta il lavoro di sei grandi maestri della scultura contemporanea in vetro: Václav Cigler, Vladimír Kopecký, Stanislav Libenský e Jaroslava Brychtová, René Roubíček, Miluše Roubíčková.

In Boemia, una delle regioni dell’odierna Repubblica Ceca, a partire dal XII secolo fecero la loro comparsa dei grandi innovatori che ampliarono il panorama dell’arte vetraria europea. Nel corso della storia i maestri vetrai boemi furono costantemente spinti all’innovazione poiché incalzati dall’agguerrita concorrenza di altre regioni europee, tedesche e soprattutto italiane, la cui eccellente produzione dominava i mercati mondiali nel settore del vetro decorativo.

Questa storica competizione ebbe fine nel 1948, quando nella Cecoslovacchia di allora trionfò il regime comunista, che fino al 1989 chiuse totalmente i confini nazionali a ogni forma libera di commercio, circolazione e comunicazione con gli stati occidentali. La cosa riguardò naturalmente anche la scena vetraria, che venne sottoposta a forti limitazioni. Ciononostante il regime comunista esponeva con orgoglio le creazioni in vetro degli artisti cechi alle grandi esposizioni internazionali.

La mostra presenta il lavoro di grandi personalità artistiche che, nate nelle terre ceche nei primi decenni del XX secolo, hanno visto le proprie vite scorrere di pari passo con le turbolente trasformazioni della società cecoslovacca e che nel proprio percorso di vita sperimentano il più grande conflitto europeo, poi un breve periodo democratico di soli tre anni, che si trasforma nel 1948 nel regime totalitario comunista; infine, dopo il 1989, il ritorno di una democrazia in linea con gli standard europei. È ammirevole come le innumerevoli restrizioni e libertà negate a questi artisti non siano state in grado di arrestarne la creatività né, in senso più ampio, di immobilizzare la positiva evoluzione dell’intera scena artistica cecoslovacca. In particolare, questi grandi maestri sono stati i pionieri della giovane disciplina del “vetro d’artista”: le loro creazioni, arricchite delle caratteristiche specifiche del vetro, nascono come esemplari unici e non come oggetti d’uso, proprio come è sempre stato in pittura e scultura.

La mostra si completa con diciannove fotografie di Josef Sudek (Kolín 1896–1976 Praga) della serie Glass Labyrinths, scattate in occasione della mostra Vetro Boemo Contemporaneo, organizzata a Praga nel 1970 per il V congresso dell’AIHV – Association Internationale pour l’Histoire du Verre -.

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Installation view, ph. Enrico Fiorese

Installation view, ph. Enrico Fiorese

Installation view, ph. Enrico Fiorese