Thomas Stearns alla Venini

A cura di Marino Barovier9 settembre 2019 – 5 gennaio 2020

L’esposizione autunnale de LE STANZE DEL VETRO vuole sottolineare l’importanza della collaborazione di Thomas Stearns con la vetreria Venini nei primi anni Sessanta 

“Thomas Stearns alla Venini”, curata da Marino Barovier, è la prossima mostra autunnale de LE STANZE DEL VETRO, aperta al pubblico sull’isola di San Giorgio Maggiore dal 9 settembre 2019 al 5 gennaio 2020.

L’artista americano frequentò la vetreria Venini nei primi anni Sessanta e, dopo un primo periodo in cui si avvicinò alle tecniche muranesi, cominciò a realizzare alcune opere dal carattere estremamente originale e insolito per la produzione locale.

Nacquero così delle piccole serie di vetri concepiti come un’espressione artistica dal carattere scultoreo, distinguibili per le forme asimmetriche e organiche e per i singolari tessuti vitrei, di grande matericità con inediti accostamenti cromatici.

Nel 1962, alla 31 Biennale, la Venini espose, insieme ai vetri di Tobia Scarpa, anche sei pezzi di Thomas Stearns che riscossero il plauso della commissione giudicatrice. Celebri i suoi pezzi: Il cappello del Doge, Facciate di Venezia. Per questi lavori venne proposta la medaglia d’oro che però poteva essere assegnata solo ad un artista italiano.

La mostra sottolineerà inoltre l’interesse che Stearns rivolse anche a tecniche di rifinitura a freddo e all’illuminazione, valorizzando sia l’espressione artistica che la ricerca tecnica.

  • Vaso cilindrico e Cappello del doge in vetro con doppio incalmo, 1961-62, collezione Rob Beyer
  • Vaso in vetro con doppio incalmo verticale e Cappello del Doge, 1961-62, collezione Martin Kline - collezione Olnick Spanu, New York