Venezia e lo Studio Glass Americano

Convegno internazionale di studi

Il Centro Studi del Vetro organizza per lunedì 11 gennaio alle 18 in streaming su YouTube un Convegno internazionale che vede come protagonista l’importante movimento fondato negli Stati Uniti durante gli anni Sessanta  

 

È in programma lunedì 11 gennaio 2021 alle ore 18 in diretta streaming sul canale YouTube della Fondazione Giorgio Cini il convegno internazionale Venezia e lo Studio Glass Americano, promosso dal Centro Studi del Vetro. L’appuntamento analizzerà il contesto dello Studio Glass, che ha visto il vetro diventare progressivamente materiale e medium espressivo degli artisti americani.

 

Verso la metà del XX secolo, all’interno dei laboratori del Toledo Museum of Art, nasce un impulso crescente nei confronti della tecnica della soffiatura del vetro, che pone le basi per la nascita dell’importante movimento conosciuto con il nome di Studio Glass. Un ruolo determinante in tale vicenda è il forte influsso che le tecniche tradizionali veneziane esercitarono sullo studio e sugli inaspettati sviluppi del trattamento di questo materiale nell’arte contemporanea. Di notevole risonanza è stato soprattutto l’effetto della lavorazione veneziana del vetro trasmessa da illustri maestri, tra cui Dale Chihuly, Benjamin Moore, Dante Marioni, William Morris e Lino Tagliapietra, che indirizzarono così l’evoluzione della ricerca verso percorsi non tradizionali, influenzando radicalmente artisti e designer di nuova generazione.

 

Il convegno esplorerà, grazie alla presenza di artisti ed esperti di fama internazionale – tra cui Tina Oldknow, William Warmus, Kim Harty, Lino Tagliapietra, Katya Heller, Norwood Viviano, Deborah Czeresko, Preston Singletary, Raven Skyriver, Flora Mace, Joey Kirkpatrick, Tina Aufiero e Kait Rhoads – le diverse dinamiche e declinazioni che tale singolare “relazione amorosa” con il vetro veneziano ha avviato attraverso la sua crescente diffusione negli Stati Uniti e nel mondo.

 

Scarica la locandina

  • Venezia e lo Studio Glass Americano, installation view, ph. Enrico Fiorese
  • Venezia e lo Studio Glass Americano, installation view, ph. Enrico Fiorese
  • Venezia e lo Studio Glass Americano, installation view, ph. Enrico Fiorese

Conferenza Internazionale “Original or Copy”: Call for Papers

Scadenza: 15 gennaio 2021

L’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini, il Vitrocentre ed il Vitromusée Romont hanno siglato una collaborazione a lungo termine per promuovere un programma espositivo e un ciclo di conferenze a partire dalle collezioni del Centro Studi Vetro.

La prima conferenza internazionale, dal titolo “Original or Copy: Virtual Reproductions and the Question of Authenticity”, è prevista per il 28 agosto 2021.

E’ possibile partecipare alla selezione dei relatori per la conferenza inviando un paper di massimo 300 parole e un breve curriculum entro e non oltre il 15 gennaio 2021.

Scarica la CALL FOR PAPERS per maggiori dettagli.

L’ Archivio Vianello donato al Centro Studi del Vetro

Disegni, progetti e documenti

Alla Fondazione Cini oltre 2000 pezzi dall’archivio personale del noto designer veneziano. Il fondo sarà catalogato e, una volta digitalizzato, si potrà consultare online

È stato firmato lo scorso 29 ottobre sull’Isola di San Giorgio Maggiore, l’atto formale con cui l’architetto Toni Follina, nipote di Vinicio Vianello (1923-1999), dona al Centro Studi del Vetro della Fondazione Giorgio Cini l’archivio del pittore e designer veneziano, vincitore di una Medaglia d’Oro alla IX Triennale di Milano nel 1951 e del Compasso d’Oro nel 1957. Il fondo Vianello costituisce un importante nucleo di documentazione: oltre 1.300 esemplari in originale, fogli relativi alla progettazione e produzione di vasi, lampade, progetti d’illuminazione su interventi architettonici e urbanistici realizzati in Italia e all’estero, circa 550 riproduzioni fotografiche, numerosi cataloghi e brevetti, articoli di rassegna stampa e pubblicazioni del maestro Vinicio Vianello relativa al settore del vetro.

  • Vinicio Vianello, Vaso Garofani, serie "Fantasia", 1956

Centro Studi del Vetro

Un archivio generale del vetro veneziano

Nell’ambito del progetto LE STANZE DEL VETRO la Fondazione Giorgio Cini con il supporto di Pentagram Stiftung ha costituito un apposito Centro Studi che promuove la progressiva costituzione di un archivio generale, la creazione di una biblioteca specializzata, l’organizzazione di seminari e convegni e di borse di studio

Il Centro Studi del Vetro, costituito nel 2012 in seno all’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini con il supporto di Pentagram Stiftung, ha l’obiettivo di diventare un importante punto di riferimento per lo studio del vetro, in quanto materia viva e attuale, per la comunità scientifica internazionale. Promuove molteplici attività: dalla creazione di un Archivio Generale del Vetro veneziano — che intende, negli anni, raccogliere gli archivi storici delle vetrerie muranesi, in buona parte formati da disegni e progetti, carteggi e riproduzioni fotografiche che saranno messi a disposizione della comunità scientifica al fine di favorire la valorizzazione dell’arte vetraria — alla costituzione di una Biblioteca specializzata sul vetro, dall’organizzazione di seminari, convegni e laboratori destinati a studiosi e artisti interessati alla storia, alle tecnologie e agli sviluppi dell’arte vetraria.

Nel 2014 l’Istituto di Storia dell’Arte, sotto la direzione di Luca Massimo Barbero, ha puntato sul consolidamento e l’implementazione dei fondi, che già annoverano delle rarità uniche al mondo, e sull’arricchimento della biblioteca del Centro Studi del Vetro. Sono stati recentemente acquisiti e digitalizzati per la consultazione, i fondi degli artisti contemporanei attivi a Murano: Ginny Ruffner (52 progetti), Peter Shire (38 progetti), oltre a 16 grandi progetti di Emmanuel Babled. Inoltre è stato digitalizzato l’archivio Dino Martens per la vetreria Aureliano Toso (345 disegni per Biennali, Triennali ed Esposizioni Internazionali come Bruxelles e Il Cairo, ecc.) che copre l’arco temporale tra il 1940 e il 1965.

Il Centro Studi del Vetro si occupa della digitalizzazione di numerosi archivi storici tra cui, quello dell’artista Vinicio Vianello. Figura centrale dello Spazialismo, Vinicio Vianello (1923-1999), grande sperimentatore sia per il vetro (famosi sono i suoi vasi “Atomici”) che per l’illuminazione e il design, espose più volte alla Biennale di Venezia, alla Triennale di Milano e ottenne nel 1957 il Premio del Compasso d’Oro. Una volta concluso il processo di digitalizzazione, tutta la documentazione sarà messa a disposizione per la consultazione: 323 rotoli contenenti a loro volta disegni originali, lucidi e progetti, 820 foto, schede e riproduzioni di opere, 14 CD con tutta la rassegna stampa e le pubblicazioni sull’attività artistica vetraria.

Ogni anno l’Istituto di storia dell’Arte pubblica all’interno della rivista Saggi e Memorie gli Atti dei convegni, dedicando numerosi approfondimenti agli artisti delle mostre de LE STANZE DEL VETRO dedicate all’arte vetraria veneziana del Novecento. L’importanza e la peculiarità del Centro Studi del Vetro della Fondazione Cini è testimoniata dalla frequentazione di studiosi da ogni parte del mondo e dai rapporti che il Centro intrattiene con le istituzioni internazionali.

 

Guarda il video del Centro Studi

  • Manica Lunga - Centro Studi del Vetro, Foto Matteo De Fina, 2015, Fondazione Giorgio Cini onlus
  • Archivio Seguso 1- Centro Studi del Vetro, Foto Matteo De Fina, 2015, Fondazione Giorgio Cini onlus